
Quant'è bello viaggiare. Partire e lasciarsi alle spalle il proprio mondo, sempre sulla strada, sempre pronti all'avventura. L'ansia dell'inatteso, il batticuore per l'imprevedibile. C'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, c'è sempre qualcosa di affascinante da vedere: ci si aspetta di tutto, si trova ancor di più. Nuove realtà, paesaggi originali e persone sconosciute che ci accompagnano (anche solo per poco) in un percorso sempre teso alla ricerca. Ricerca di emozioni, di gioie, ricerca di nuove facce o di nessuna, di amici e di compagni o di se stessi, ricerca di città, di mondi, ricerca di strade, ricerca di aria, o piuttosto libertà. La meta è secondaria, è - davvero - il viaggio quel che conta. Il viaggio da fare carichi di buoni propositi, di aspettative, di voglia di conoscere. Viaggiare per crescere, viaggiare per scoprire. E quando arriva il momento di tornare, conservare il ricordo, perchè la memoria c'è comunque, e resta. Il ricordo di un'esperienza che è pur sempre unica, che è parte di noi. E allora, abituiamo il cuore ad apprezzare c'è che è stato, e, dispiaciuti ma divertiti, portiamoci dietro un nuovo bagaglio, così da non rimpiangere nulla. Fare il possibile, è il motto; e farlo ancora, l'obiettivo. Quant'è bello viaggiare...
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